E stato pubblicato il volume Disegni a pietra rossa. Fonti, techniche e stili 1500-1800 ca. con saggi che originano dal convegno internationale tenutosi al 18 e 19 di settembre 2019 al NIKI.  Questo convegno era il primo in ambito italiano dedicato unicamente ai disegni a pietra rossa.

I 19 articoli in lingua inglese e italiano danno vita ad analisi approfondite tra studi sullo stile di svariati artisti e lo studio delle fonti, tra le ricerche sulla provenienza geologica delle differenti pietre e l’analisi delle controprove e delle stampe derivate dai disegni. Gli editori sono Luca Fiorentino e Michael W. Kwakkelstein. Il volume fa parte della collana editoriale Avere disegno di Edifir.

 

Descrizione:

In queste pagine è contenuto il puro precipitato delle indagini, delle discussioni e dei confronti nati nel Convegno internazionale dedicato al disegno a pietra rossa tenutosi nel 2019 all’Istituto Universitario Olandese di Storia dell’Arte di Firenze. Troviamo analizzati i differenti approcci tecnici per l’utilizzo di questo interessante mezzo grafico, gli stili, le fonti letterarie, le indagini scientifiche, un primo inventario delle miniere dalle quali la pietra venne estratta, il commercio di stampe che imitavano i disegni e l’utilizzo della controprova come mezzo di studio della bottega.

La critica è concorde nel far risalire a Leonardo il primo utilizzo autonomo e artistico della pietra rossa; prima di lui era utilizzata soprattutto in ambito architettonico. Dalla scrittura alla descrizione analitica della natura il maestro di Vinci lascia ai posteri un vasto campionario tecnico-stilistico. La pietra rossa si evolve però in molte direzioni non soltanto nella penisola italiana, perdura nei secoli, si rinnova mediante l’incrocio delle tecniche, si rende utile nelle pratiche di bottega, diviene autonoma e di supporto tonale, prima scelta come disegno di base per gli artisti più spavaldi e decisi, laconica diretta e scultorea nelle accademie di nudo, nostalgica e atmosferica per i paesaggisti, eccezionale sostegno di bottega per gli acquafortisti, persino arrendevole di fronte agli artisti che non ne fecero uso (si veda i genovesi del Cinquecento). Consci che ancora molto vi è da approfondire su tale mezzo grafico, ci riteniamo oltremodo soddisfatti del risultato qui ottenuto, dando così la possibilità agli studiosi e appassionati di interessarsi singolarmente ai contributi o godere della complessità degli interventi apprezzando quante interconnessioni di varia natura emergano.

Indice:

7 Presentazione – Michael W. Kwakkelstein
9 Introduzione – Luca Fiorentino
11 Introduction of Natural Red Chalk as Drawing Material to Italian Renaissance Artists – Birgit Reissland, Jaap den Hollander, Nina Wichern, Ineke Joosten
21 Esempi di disegni a pietra rossa nel Gabinetto disegni e stampe dell’Istituto centrale per la grafica – Rita Bernini
29 “Red on red”. Un uso particolare della pietra rossa in Leonardo e nella sua cerchia – Letizia Montalbano
41 Michelangelo e l’uso della pietra rossa – Claudia Echinger-Maurach
53 I disegni a pietra rossa di Leonardo da Vinci e della sua cerchia delle Gallerie dell’Accademia di Venezia – Annalisa Perissa Torrini
67 Second Best: How and Why Red Chalk Counterproofs Appeared on the French Art Market in the XVIIIth Century – Juliette Trey
79 La pietra rossa in Andrea del Sarto e nel Correggio. Convergenze e divergenze – Marzia Faietti
91 Carletto Caliari Head’s Studies: A Unification of Disegno e Colorito – Alexa McCarthy
105 I ritratti su carta di Gian Lorenzo Bernini: l’utilizzo della pietra rossa e alcune osservazioni – Luca Fiorentino
125 Le sanguigne di Leonardo alla Biblioteca Reale di Torino – Paola Biocca, Marina Bicchieri, Francesco Paolo Romano, Claudia Caliri
131 Disegni a pietra rossa di Federico Barocci – Luca Baroni
143 Leonardo e il Manoscritto G: pietra rossa per scrivere oltre che per disegnare – Margherita Melani
155 Red chalk as a Medium of Transfer in Dutch and Flemish Drawings from the Holdings of the Klassik Stiftung Weimar – Christien Melzer, Carsten Wintermann
171 I disegni dei naturalisti genovesi di primo Seicento – Valentina Frascarolo
187 Drawing Antique Ornaments in Piranesi’s Workshop – Stefan Morét
201 Domenico Beccafumi e la sanguigna – Gabriele Fattorini
211 The Taste of a Connoisseur: The Red Chalk Drawings coming from Filippo Baldinucci’s Collection at the Louvre Museum – Federica Mancini
223 La pietra rossa nelle stampe che imitano i disegni – Benedetta Spadaccini
235 Study, Shape and Thought: Giorgio Vasari’s Use of Red Chalk, and a New Proposal – Alessandra Baroni Vannucci
251 Esempi di opere
280 Bibliografia
315 Indice dei nomi